
Ho da poco terminato questo libro, non mi ha entusiasmata, ma comunque interessante per le tematiche. Mi piace il fluido discorrere di Rondoni...
Davide Rondoni,
Il fuoco della poesia. In viaggio nelle questioni di oggi,
BUR Rizzoli, 2008
Riusciremo a salvare la poesia del vivere? In un'epoca che sembra sempre più spesso metterci in difficoltà, le parole della politica, le interpretazioni sociologiche, le valutazioni numeriche, da sole, non bastano. In nostro aiuto, oggi più che mai, può venire la poesia, l'arte di cogliere nella realtà associazioni sottili, l'arte di dire "quel che non si sa" e che nella vita ci chiama. In questo libro, uno dei più importanti poeti italiani contemporanei ci mostra lo stretto legame che unisce, contrariamente a quanto si pensa di solito, la poesia alla cronaca, come fecero, tra gli altri, Pasolini e Testori. In un dialogo continuo con i grandi poeti del passato, vero e proprio coro di voci che sostiene la sua, Davide Rondoni riflette su questioni stringenti dell'attualità - dalle catastrofi naturali ai recenti dibattiti sulla bioetica, da episodi emblematici di violenza alla situazione della scuola italiana - e su temi universali come il significato della morte, i problemi del vivere insieme, il rapporto tra generazioni, la visione del corpo e dell'amore. In risposta alle tentazioni del nichilismo e dell'esibizione, un elogio alla passione, alla responsabilità, al pudore.

Osti Josip
mentre descrivo la chioma ďun ippocastano
in fiore è ormai sfiorita
ogni giorno
vado alla posta
come alla messa
ti spedisco una lettera
ma quando la ricevi:
tu non sei più quella a cui ľho spedita
e nemmeno io sono più quello che ľha inviata
(da "Primavera")

Una piacevole lettura su un tema sempre più attuale!
È uscita da poco
Attraverso i contributi della giovane redazione, completamente rivisti per l'edizione a stampa, viene tracciata un'analisi lucida, e all'occasione dura, di una situazione ormai da decenni grottescamente compromessa. Per superare l'impasse, “Il destino della poesia” propone una serie di cure praticabili e di soluzioni trasversali. Agli interventi di tipo più espressamente "teorico", spesso svolti in una chiave ludica e divertita, si accompagna una documentata sezione di letture critiche, condotta al di fuori di ogni noioso schema accademico e dedicata a "maestri" della buona e della cattiva poesia contemporanea.

Un libro interessante!
Com’è fatta una poesia? O meglio: com’è fatta una bella poesia? Come si riconosce e, nel caso, come si scrive?
Sono le domande che si pone chi legge e chi scrive poesia: lo fa anche questo libro, che guarda alla scrittura in versi da quella stessa prospettiva, e lo fa considerando modelli di eccellenza linguistica ed espressiva.
Si parla della poesia, ma anche del poeta – di quello che deve o non deve fare; si riflette sulla scrittura in versi, analizzandola secondo i tre criteri del “togliere”, del “trasformare” e delle sue caratteristiche formali: ritmo, rima, verso e strofa.
«Intelligente e piacevole introduzione alla poesia, per chi vuole cimentarsi nello scriverla ma anche per chi si accontenta di leggerla e apprezzarla. Nicola Gardini, importante studioso e traduttore di poesia nonché poeta egli stesso, riesce a parlare per duecento pagine di metri, versi e strofe senza mai sfiorare la pedanteria e intessendo un dialogo continuo tra autori e componimenti che coprono un arco di secoli.»
Internazionale
Aimé Fernand David Césaire
26 giugno 1913 - 17 aprile 2008
poeta, scrittore, filosofo
Ho appena terminato la lettura di questo "fantastico" libro.
"Come è fatta una poesia?" E' una domanda che sicuramente ci siamo posti tutti. Cercare una risposta in compagnia di "Calicanto" è un percorso interessante.
In questo libro i versi del poeta Roberto Piumini si alternano alle osservazioni, le indicazioni, le proposte di Ersilia Zamponi, l'insegnante che con i "Draghi locopei" ha esplorato la possibilità di giocare con le parole assieme ai ragazzi della scuola media
Per capire che la poesia non è un'arte sospirosa e astrusa bisogna giocare con il ritmo e con il suono, con il segreto e con l'immaginazione. Il colore di fondo della mappa, e il suo elemento più importante, è l'amore per la lingua e la convinzione che sia possibile comunicarlo ai ragazzi. È cosi che ogni esercizio diventa un gioco, e tramite questo gioco la poesia rivela i suoi ingranaggi e le sue visioni, le sue regole e le sue astuzie, la sua grammatica e la sua fantasia. Non un gergo sentimentale e "alla portata di tutti", allora, ma un'arte, un'esperienza e un piacere a cui tutti possono arrivare.

Io so bene che dentro la mia stanza
c'è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.
Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
è una cortesia più conveniente
l'ospitale intuizione
della sua compagnia.
La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l'integrità di questa muta intesa.
Non non potrei mai stancarmi di lui:
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme
agli innumerevoli elementi dello spazio.
Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è Immortalità.
Emily Dickinson
I Limoni
di Eugenio Montale
...
Vedi , in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo frugal d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.